Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive

L’oppio si ricava incidendo le capsule acerbe del papaver somniferum e raccogliendone il lattice che ne risulta. Dopo l’essicazione la resina ottenuta è confezionata in pani dal colore scuro, dall’odore dolciastro e dal sapore amaro. Dall’oppio grezzo si sintetizzano sia la morfina che l’eroina.

 

Morfina, codeina e tebaina, sono i principali principi attivi dell’oppio.

 

ASPETTO

Di solito si presenta sotto forma di pasta scura e appiccicosa da fumare in apposite pipette o bere in un infuso.

 

MODALITÀ DI CONSUMO

Fumato in apposite pipette, da bere in un infuso o per via rettale. 

 

DOSAGGIO

La variabilità della concentrazione dei principi attivi, rende difficile stabilire un dosaggio. IL dosaggio varia in funzione della modalità di consumo e della tolleranza individuale, da 300 mg fino 1 grammo. 

 

Attenzione ai mix con...

Eroina, ketamina, alcol, GHB/GBL, benzodiazepine, codeina, antidolorifici che contengono oppiacei 

 

GRUPPO

Downer

 
Categoria psichedelici

  • Effetti Open or Close

    Inizialmente l’oppio da una sensazione di lucidità e euforia. In seguito l’oppio provoca un profondo senso di relax al corpo e alla mente (rallentano il respiro, i movimenti, le parole. I sensi intorpidiscono, le emozioni si ammorbidiscono, i desideri (anche sessuali) si placano e molti problemi sembrano svanire. 

     

    Inizio degli effetti

    Fumato dopo pochi secondi, ingerito o per via rettale dopo alcuni minuti. 

     

    Durata degli effetti

    3-5 ore. 

     

    Effetti secondari

    1-2 ore.

     

  • Rischi e effetti collaterali Open or Close

    Rallentamento della respirazione, nausea, vomito stitichezza, restringimento delle pupille, sensazioni di freddo, prurito, sonnolenza.

     

    Dopo la discesa degli effetti si avverte une senso d’insoddisfazione per le cose, di noia, a volte di vera e propria momentanea depressione.

  • Rischi a lungo termine Open or Close

    L’uso regolare di oppio provoca confusione, vuoti di memoria, difficoltà di espressione verbale, mancanza di coordinamento, costipazione estrema, riduzione del desiderio sessuale.

     

    L’oppio provoca inoltre assuefazione dell’organismo che può portare ad una dipendenza con sintomi fisici e psichici. La dipendenza è accompagnata da crisi di astinenza che si presentano da 8 a 10 ore dopo l’ultima assunzione provocando ansia, irritabilità, stati depressivi sudorazione, lacrimazione, vomito, diarrea, insonnia, crampi e dolori diffusi. 

  • Safer use Open or Close
    • Consumare a stomaco vuoto per ridurre la nausea.
    • Dosare con prudenza soprattutto alle prime assunzioni per ridurre i rischi di overdose.
    • Fumare è la modalità di consumo che comporta minori rischi rispetto all’ingestione e all’assunzione per via rettale (rischio di epatiti e altri virus gravi).
    • Fumare oppio su carta stagnola è sconsigliato per la possibile tossicità dei vapori di alluminio inalati.
    • Le scorie di scarto che rimangono dopo la fumata sono molto tossiche: si consiglia di buttarle.
    • Anche se può far sentire lucidi, l’oppio rallenta molto i riflessi e può provocare improvvisi colpi di sonno. Bisogna quindi rinunciare a qualsiasi attività che richieda concentrazione e prontezza di riflessi (guidare).
    • Il rischio di overdose è più elevato dopo lunghe pause di consumo. I dosaggi devono quindi essere ridotti.
    • Consumare in un ambiente familiare e vitare di consumare da soli. 

 

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