|
La sostanza
Il tabacco contiene più di 3'500 principi attivi
(monossido di carbonio, benzolo, cianuro, idrogeno,
azoto, ecc.). I principali sono la nicotina e il
catrame presenti in diverse concentrazioni nelle
foglie di tabacco. Il tabacco è generalmente fumato
e più raramente masticato o sniffato (mentolino). Si
presenta sotto forma di sigarette, tabacco da pipa,
tabacco da rollare, tabacco da masticare o tabacco
da sniffare. Il suo dosaggio dipende da fattori
individuali e da come viene consumato. La dose
mortale di nicotina per gli adulti è di circa 60 mg
ed è evidentemente molto inferiore per i giovani e i
bambini.
Gli effetti
Il tabacco contiene una vera e propria droga: la
nicotina. La nicotina ha un effetto stimolante e, in
grandi quantità, calma e distende i muscoli. La
nicotina riduce inoltre l’appetito, l’ansia e
l’aggressività. Non appena si accende una sigaretta,
si libera della nicotina. Questa sostanza, combinata
con il catrame, arriva nei polmoni, prima di
circolare nel sangue. Dopo 7 secondi, le molecole di
nicotina arrivano al cervello e il suo effetto dura
per qualche minuto. In caso di stanchezza una
sigaretta può dare la carica; può anche far sparire
le piccole paure e le tensioni. Il tabacco agisce
quindi sia come stimolante che come calmante.
Quanti modi ci sono di tenere in bocca o tra le dita
una sigaretta? Un’infinità. La pubblicità ci fa
credere che ogni modo intende comunicare uno stile
di vita, uno stato d’animo: sensualità, machismo,
femminilità. Ma la pubblicità se ne frega della
nostra salute.
Rischi e effetti secondari
Lo sanno tutti: fumare fa male alla salute. Può
provocare il cancro, la bronchite cronica, infarto,
o ictus celebrale. C’è inoltre un aumento del
rischio d’impotenza e sterilità. Nel nostro paese il
fumo uccide ogni giorno venticinque persone, ossia
miete più vittime dell’AIDS, delle droghe pesanti,
dell’alcol, degli incidenti stradali, degli omicidi
e dei suicidi messi insieme. Lo sanno tutti ma molti
continuano a fumare.
Quando fumi l’alito, i vestiti, i capelli e le dita
assumono un odore sgradevole, i denti diventano
giallastri e la carnagione pallida. Fumare costa
caro: se fumi un pacchetto al giorno spendi oltre
2'000 franchi all’anno e aumenti il rischio di
ammalarti seriamente in futuro.
Il tuo olfatto e le tue papille gustative non sono
più così sensibili? Il mattino appena ti alzi
tossisci molto? La tua condizione fisica peggiora e
il fiato si fa troppo corto per giocare a calcio o
per sciare nella neve fresca? Ti è mai successo di
far fatica a salire le scale? Probabilmente ogni
fumatore sa citare ancora altri motivi per cui non
conviene iniziare a fumare.
Il piccolo piacere che può dare una sigaretta fumata
di tanto in tanto diventa facilmente un’abitudine e
un bisogno di cui non si può più fare a meno: c’è la
sigaretta della pausa, quella dopo mangiato, quello
che si fuma durante una telefonata, quella che ti
aiuta a superare la timidezza o che scaccia un senso
di malessere… Quante volte prendi una sigaretta dal
pacchetto, la metti in bocca, l’accendi, la prendi
tra le dita, ci giochi, solo perché almeno si ha
qualche cosa da fare? Tutte queste sigarette sono
strettamente collegate a varie situazioni e ne
diventano parte integrante. Se non le fumi, è come
se mancasse qualcosa. A quel punto non pensi nemmeno
più a rinunciarci e il piccolo piacere occasionale
diventa, inavvertitamente, prima un automatismo e
poi una dipendenza.
La nicotina ti rende dipendente anche a livello
fisico in modo molto rapido, tanto quanto le droghe
pesanti. Con ogni sigaretta, la nicotina raggiunge
il cervello e produce i suoi effetti. Non c’è
praticamente nessun’altra droga che viene consumata
così spesso e in modo automatico come le sigarette.
Molti iniziano a fumare occasionalmente ma dopo meno
di un anno il loro bisogno li porta già a fumare un
pacchetto al giorno.
Fumare sigarette “light” non cambia nulla: è il
bisogno di nicotina a determinare quante sigarette
si fumano e con che intensità viene inalato il fumo.
Anche fumando “leggero”, il rischio di diventare
dipendenti e di ammalarsi di cancro è lo stesso di
quello che si corre con le sigarette normali.
È molto più facile non iniziare a fumare che
smettere. Chi raggiunge i vent’anni senza fumare ha
maggiori possibilità di continuare a non fumare.
Viceversa, chi inizia a fumare a quindici anni, ha
maggiori possibilità di essere ancora dipendente a
trentacinque… Più si è dipendenti dalle sigarette
più diventa difficile smettere di fumare. Conviene
quindi evitare di cominciare a fumare. Smettere non
è facile ma ci sono dei trucchetti che ti possono
aiutare a ridurre gradualmente il numero di
sigarette fumate in un giorno o a smettere
completamente. Chi non fuma si sente meglio, può
spendere i soldi per altre cose che non siano le
sigarette, ha un aspetto migliore, non puzza di
tabacco, ed è più apprezzato. Non per nulla si dice:
“Bacia un non fumatore e sentirai la differenza!”
Safer use
-
È molto più facile non iniziare a fumare che
smettere.
-
Un forte consumo di tabacco legato
all’assunzione di certi medicamenti, come per
esempio la pillola contraccettiva, disturba la
circolazione sanguigna creando il rischio di
trombosi.
-
Le persone che soffrono di problemi cardiaci e
circolatori, di disturbi alla respirazione e ai
polmoni (asma, bronchite cronica, ecc.), non
dovrebbero consumare tabacco.
Se vuoi conoscere il tuo grado di dipendenza dal
tabacco basta mettersi alla prova rispondendo ad
alcune domande:
Ecco un test dipendenza tabacco
|